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 | Nae'blis Sketches Of Reality Northern Silence Productions 2007
Autore: matma Letta: 2545 volte Sito Ufficiale: http://www.naeblis.cjb.net Il Nostro Voto: 9.5
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Dopo lo split con i connazionali Dominion uscito pochi mesi fa e già recensito sul nostro sito, ecco tornare i Nae'blis con la seconda release ufficiale sulla lunga distanza dopo il debutto del 2004 con "Beyond The Light" uscito all'epoca per No Colours Records. "Sketches Of Reality" a differenza del precedente split è un disco più pesante, più ossessivo, più depressivo. A cominciare dalla durata dei brani - dagli 11 minuti di "The Curse Of Evolution" agli oltre 15 di "Distorted Mind" - qui tutto è più rarefatto, più monolitico e drammatico. Le atmosfere si fanno più nere e ricercate, l'aria quasi irrespirabile e le sensazioni sono amplificate da una straziante nenia che ci conduce per mano attraverso sentieri oscuri di morte e disperazione.
L'opener "Distorted Mind" è da pelle d'oca. Gelidi e spettrali i riff, avvolgenti e ipnotici come nella miglior tradizione, costruiti saggiamente in un'alternanza di sofferenza e disagio, speranza e dramma, vita e morte. L'arpeggio che apre il brano e che ci accompagna tra un riff e l'altro per tutta la sua durata è la tragedia, l'acuto dramma trasposto su poche, semplici e strazianti note. Un brano che tocca livelli di pathos e di emozionalità davvero profondi, estremizzando ancora di più queste sensazioni laddove sono le note di un pianoforte malinconico a destare nelle nostre menti la paura e la disperazione. Questi 15 minuti valgono da soli l'acquisto del cd, ma non è ovviamente tutto qui. E allora procediamo.
"The Curse Of Evolution" accelera le battute alternando parti cadenzate, up-tempo più ritmati e break al limite del doom; lasciando sempre confluire nella teatralità e nell'esperienza di frustrazione e disagio le sue terribili carte migliori. Arpeggi distorti, accordi aperti e dilatati come le pupille di un corpo privo di vita, note di pianoforte, emozioni oscure. Depressive Black Metal di classe, si ruvido e grezzo, ma prezioso negli intarsi e nelle cesellature che le chitarre costruiscono insieme ai tasti d'avorio bianchi e neri del pianoforte.
Ed è proprio il pianoforte che ci conduce alla title-track "Sketches Of Reality", preziosa, drammatica ed emozionante l'introduzione; di tragico pathos e di enorme sofferenza interiore il proseguo, il giungere delle chitarre distorte a segnalare l'avvento della fine, della morte infinita. Altri 13 minuti di totale tragedia sempre ad altissimi livelli, senza mai un calo di tensione o di ispirazione. Chiudono l'album i 12 minuti di "No Purpose In Life", brano introdotto da un maligno arpeggio di chitarra, sempre ad alto contenuto drammatico, come in un film in cui la pellicola di colpo si sia bloccata su una scena di orrore indicibile e tormento supremo; così i Nae'blis nell'ultimo brano proposto annullano ogni barlume di speranza, ogni tentativo di fuga. La realtà è nera, offuscata da un velo di dannazione dal quale niente e nessuno potrà liberarci. Magnifici arpeggi, grezzi riff di chitarra, ed uno scream - che ancora non ho citato - sempre ossessionante e straziante; il tutto adagiato sulle note rarefatte di un pianoforte che suona direttamente dalle rive del Lethe, sulfuree acque di nera dannazione.
E' un viaggio, un'oscuro viaggio verso la dannazione e la disperazione quello che i Nae'blis sono riusciti a confezionare in questo dischetto. In poco più di 50 minuti la band di Magnus Wohlfart - unico membro, compositore ed esecutore di tutte le parti musicali e vocali - ha saputo introdursi di prepotenza nel panorama cosiddetto "depressive" lasciando un solco indelebile di sgraziata eleganza e di tragica e tremenda disperazione. Un disco che ogni amante di questo filone non deve assolutamente perdere, una gemma nera che riflette bagliori infernali. Superbo.
Track List:
01. Distorted Mind
02. The Curse Of Evolution
03. Sketches Of Reality
04. No Purpose In Life
VERSIONE STAMPABILE

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