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 | Winterdemons The Darkest Storm Behemoth Productions / Masterpiece Distribution 2006
Autore: matma Letta: 609 volte Sito Ufficiale: http://www.myspace.com/winterdemons Il Nostro Voto: 7
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La Behemoth Productions ha fatto ad oggi 9 uscite discografiche, portando all'attenzione del popolo Black Metal non solo i nomi più "grossi" come Spite Extreme Wing o Black Funeral, ma anche bands nuove come ad esempio Wolfthorn, Pestiferous ed ora questi Winterdemons. 9 uscite dicevo tra le quali non sono riuscito a trovare mai un disco brutto. Ora non fraintendetemi, non sono tutti eccezzionali o capolavori, ma le bands e i dischi prodotti sono stati comunque scelti con cura mantenendo così un alto livello di qualità. Questi Winterdemons ad esempio arrivano dalla Grecia e, senza sconvolgere nessuna "regola" standard del Black Metal propongono una musica diretta, veloce, fresca e sicuramente interessante. Potremmo quasi parlare dell'archetipo del Black Metal in tutte le sue forme: dalla cover rigorosamente in bianco e nero con solo il face-painting dei 3 membri visibili nell'oscurità, interno del booklet (niente romanzi, solo 4 facciate) nerissimo con foto dei membri e nomi e basta, titoli dei brani che sono una pura dichiarazione di intenti ("The Darkest Storm", "Cold Heart", "Kill The Whores Of Satan"... E tutti gli altri!). Insomma: una trafila di luoghi comuni che però in un panorama musicale come il Black Metal sono come un marchio di fabbrica, una garanzia di "originalità" (nel senso di "rigoroso rispetto per le origini"). Che altro dire?
Il disco è buono, non un capolavoro, non un disco che passerà alla storia, ma per essere un debut il livello è più che discreto. La produzione è come la ci si può aspettare: grezza, minimale ma chiara e godibile dando ad ogni strumento il suo giusto spazio senza invasioni di campo varie... Le tracce sono tutte molto veloci ed il clima che si respira dall'inizio alla fine è quello dell'apocalisse, della distruzione totale, della morte... Riffing semplice e diretto, batteria che sa viaggiare a mille all'ora ed uno scream gelido e straziante come nella migliore tradizione. Qualche titolo? "Cold Heart" mi ha molto affascinato per quel riffing che riporta alla mente qualcosa dei primissimi (ho detto primissimi) Cradle Of Filth per il suo orrorifico intreccio; naturalmente qui di tastiere nemmeno a parlarne! Oppure "Night Of Doom" che rispettando la parola "doom" è il brano meno tirato del lotto (niente a vedere comunque con la monoliticità del vero Doom) e che con un susseguirsi di accordi strazianti si trascina pesante per i suoi quasi 6 minuti. O ancora la successiva "Kill The Whores Of Satan" dal sapore più "black'n'roll" in un giro di accordi tanto semplice ed abusato quanto trascinante e coinvolgente...
Non occorre penso dire altro: basterebbe guardare la copertina e magari sentire un sample di 20 secondi ed il gioco è fatto... Un disco come ho già detto non di certo epocale ma che ha le sue carte da giocarsi. Una band al debutto che se saprà migiorarsi ancora sotto il profilo del songwriting, magari inventandosi qualche pezzo geniale, potrà dire la sua certamente con le prossime release... Consigliato a chi vive ogni giorno con il Black Metal più nero e primordiale.
Track List:
01. The Darkest Storm
02. Eternal Sorrow
03. Cold Heart
04. Eternal Cold Will Blow
05. Night Of Doom
06. Kill The Whores Of Satan
07. Shadows In The Mist
08. Immortal
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