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 | Geist Kainsmal Cold Dimensions / Masterpiece Distribution 2006
Autore: matma Letta: 590 volte Sito Ufficiale: http://www.the-geist-reich.de/ Il Nostro Voto: 8
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Da Bielefeld, Germania, un'altra band più che promettente ci arriva questa volta dalla Cold Dimensions. Nati appena nel 2005 hanno subito fatto "il botto" producendo due dischi in due anni. L'esordio, nel Maggio del 2005 appunto, con "Patina" uscito per Solstitium Records, e dopo soli 12 mesi la replica con questo "Kainsmal" che ci da subito l'idea di una band solida e capace anche da un punto di vista squisitamente "tecnico". Black Metal classico, sicuramente debitore alla primeva scena norvegese, ma molto legato alle radici teutoniche e in taluni casi accostabile ai grandissimi Lunar Aurura, dove pur non raggiungendo la teatralità di certe soluzioni della band citata, riesce a convincere e a coinvolgere grazie ad azzeccatissimi accostamenti melodici e ad un riffing davvero incisivo e atmosferico. "Einst war es Wein" è un emblema di ciò che sto affermando; cambi di atmosfera e di tempi sono qui illustrati perfettamente; chitarre graffianti e malinconiche, tempi veloci e poi lenti, ed un drumming che ci regala sprazzi di tecnica non indifferenti dando una sfaccettatura più variegata e personale in un contesto ormai notissimo.
Ed è il drumming in realtà a farla un po' da padrone per tutto il disco, proprio nel senso che ho appena illustrato, ovvero giocando su soluzioni ritmiche e cambi di tempo non troppo canonici per il genere e sicuramente eseguiti con cognizione di causa da un musicista che sa cosa fare con il suo strumento. Indicativa a tal proposito oltre alla traccia appena citata anche la successiva "Lokoi", brano il cui riffing iniziale da brivido mi ha ricordato anche un'altra grandissima band tedesca; i Nocte Obducta meno sperimentali periodo "Galgendämmerung", uno dei migliori brani del lotto insieme forse alla conclusiva title-track "Kainsmal", altro brano capace di alternare parti lanciatissime a parti più atmosferiche arpeggiate e melodiche ed in grado di portare un alone di misticismo quasi palpabile nella mente dell'ascoltatore. Ma nemmeno le altre tracce sono comunque da meno: non posso non citare anche la quinta "In Pans Hallen", introdotta da un arpeggio acustico intrecciato a due chitarre che sfocia poi in un'altra serie di riff e di atmosfere oscure ed infernali come vuole la migliore tradizione ma sempre mantenendo un ottimo livello nel songwriting e nella struttura del brano.
Forse è vero quando si dice che per fare Black Metal non occorre essere anche dei bravi musicisti, però forse può aiutare. Essere un bravo musicista può anche voler significare saper comporre quel riff che ti entra in testa al primo ascolto, o saper eseguire un passaggio magari leggermente più complesso; saper accostare nella maniera corretta un giro di accordi vincente, una melodia particolarmente evocativa. Oppure nel caso di un batterista saper variare le ritmiche proposte senza ripetere la stessa base per tutto il disco. Questo i Geist lo sanno fare e lo dimostrano pienamente mantenendo alto livello in ogni singolo brano, costruendo delle atmosfere sempre pregne di oscurità e di teatralità e dosando uno scream adatto in ogni frangente; nei momenti più pacati e introspettivi così come in quelli più feroci e urlati. Caratteristiche di certo non da poco che possono servire per distinguersi almeno un po' in un genere musicale così inflazionato e pieno di bands che sanno fare il loro compitino ma senza sforzarsi troppo. Sono certo anzi certissimo che i Geist avranno presto l'attenzione che si meritano dagli amanti del genere, perchè le carte le hanno tutte per giocarsi la partita da protagonisti e non da semplici comprimari. Disco consigliatissimo.
Track List:
01. Erben aller Einsamkeit
02. Einst war es Wein
03. Lykoi
04. Stille Wasser
05. In Pans Hallen
06. Kainsmal
VERSIONE STAMPABILE

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