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 | Torchbearer Warnaments Regain Records / Self 2006
Autore: matma Letta: 763 volte Sito Ufficiale: http://www.torchbearer.tk/ Il Nostro Voto: 8
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Quando una band all'esordio produce un disco mediocre è difficile che l'ascoltatore si ricordi in futuro di quella band e speri in un miglioramento nel secondo disco, soprattutto in un periodo storico come questo nel quale ogni mese escono centinaia di titoli più o meno underground e più o meno buoni; concedere una seconda opportunità è ormai una cosa rara, considerato anche il prezzo dei cd... Questa breve introduzione per dirvi una cosa sola: se avete ascoltato "Yersinia Pestis", il debut album dei Torchbearer, e non vi era piaciuto; date loro una seconda opportunità, perchè questo nuovo "Warnaments" merita tutta l'attenzione che potete dare ad una band e merita tutto il supporto di un semplice recensore come me.
Due anni fa usciva appunto "Yersinia Pestis" ed era un disco come tanti, un disco che sicuramente non lasciava il segno e che noi stessi su questa webzine recensimmo con un misero "5". Il valore di quell'album si attestava effettivamente intorno a quella valutazione e come disse a suo tempo Obsolete si trattava di un album ben prodotto e ben suonato ma che non lasciava nulla all'ascoltatore... La stessa cosa non si può certo dire per "Warnaments". La musica proposta dal combo svedese è più o meno la stessa del debut album, ovvero un Death Metal infarcito da partiture e atmosfere più Black e qualche sprazzo di moderno Thrash squadrato e ruvido, con un'alternanza growl / scream per quanto riguarda il cantato molto ben equilibrata e dosata. La formula più sfruttata è quella del brano possente e brutale che nel "ritornello" culmina in parti Black Metal epiche ed evocative dove la melodia delle chitarre si fa più presente e più toccante.
Apoteosi di quanto appena affermo è l'opener "Dark Clouds Gathering", canzone di rara bellezza a mio modesto parere, dotata di un riff splendido in apertura che si ripete appunto nella parte centrale durante il chours. Epica e profonda, brutale ma malinconica in un mix perfetto che non stanca mai anche dopo innumerevoli ascolti. "Last Line Of Defence" segue questo canovaccio mostrando tutta la sua furia distruttiva nella parte iniziale ma lasciando trapelare qualche riff più melodioso con il passare dei secondi... "Burial Waters, Deepsome Graves" è un'altro dei momenti più alti di tutto il disco: semplicemente da brivido l'incipit di pianoforte; drammatico e solenne, ottimo il guitar-work portante del brano e strepitosi ed epici i chorus di matrice più Black dove il motivo iniziale viene ripreso ed innalzato all'ennesima potenza... Il brano si chiude così come si era aperto su quel distante e malinconico pianoforte... Magnifica.
"Swift Turn Of War" è forse il brano più brutale di tutto il disco, costruito su tempi Death veloci e micidiali, stacchi e cambi di tempo vari ed un tiro davvero forsennato. "The Stale Drownings" è un pezzo strumentale di poco più di due minuti dall'alto tasso epico e misterioso... Pare di sentire una colonna sonora di un thriller epico, dove il mistero si infittisce di attimo in attimo... Preludio azzeccatissimo per la successiva "Battlespawn", altro brano costruito seguendo la falsariga delle precedenti ovvero parte Death più brutale all'inizio e parte centrale Black più "melodica" ed epica... Una formula che i Torchbearer paiono aver ormai appreso alla perfezione. "Where Night Is Total", "Sealer Of Fates" e la conclusiva "The Blunt Weapon" sono forse le meno epiche e le più dirette di tutto il lotto, ma la qualità resta comunque alta anche in questi episodi conclusivi.
Faccio anche una menzione per l'ottima cover che riprende perfettamente il contenuto di questo concept che narra di una battaglia navale durante la prima guerra mondiale tra inglesi e tedeschi e la musica, credetemi, vi farà davvero rivivere quei momenti così epici e drammatici... Un plauso davvero meritato secondo me ai Torchbearer per essere riusciti a migliorare così tanto la propria proposta in soli due anni da quell'esordio così tiepido che fu "Yersinia Pestis". Consigliato un po' a tutti... Sia a chi apprezza il Death che a chi ama il Black epico e drammatico... Uno dei dischi che più sta girando nel mio stereo ultimamente... Ancora complimenti!
Track List:
01. Dark Clouds Gathering
02. Last Line Of Defence
03. Burial Waters, Deepsome Graves
04. Swift Turns Of War
05. The Stale Drownings
06. Battlespawn
07. Where Night Is Total
08. Sealer Of Fates
09. The Blunt Weapon
VERSIONE STAMPABILE
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