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 | Lorn Towards The Abyss Of Desease Eerie Art Records 2006
Autore: matma Letta: 1436 volte Sito Ufficiale: http://lorn.cjb.net Il Nostro Voto: 8
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Dopo il demo "The Path To The Black Infinity" del 2004 e lo split con i Near del 2002; entrambi recensiti a pieni voti sul nostro sito nella sezione Demo; è giunto il momento per gli italiani Lorn del debutto ufficiale che grazie alla nostrana Eerie Art Records arriva proprio in questi giorni prendendo la forma ed il nome di "Towards The Abyss Of Desease".
Come recita il flyer informativo in mio possesso: "Non attendetevi altro che glaciali inni di morte..." e posso confermare che questo avvertimento è più che indovinato. L'opener "Towards The Abyss Of Desease" ci presenta una band cambiata rispetto al passato recente, più sicura dei propri mezzi, senz'altro migliorata sotto l'aspetto strettamente compositivo, capace di creare con un semplice riff che vi si stamperà in testa all'istante sensazioni ed emozioni oscure e spettrali, nel ritmo cadenzato e marziale di questa marcia funebre verrete catapultati direttamente nel bel mezzo di una foresta innevata al calare della notte. Episodio questo tra i più azzeccati dell'intero disco e dell'intera discografia della band. Con "Watching The Landscapes Of Silent Nothing..." il tiro si alza e prende consistenza per un altro brano freddo come il ghiaccio e nero come la pece. Nessun compromesso, nient'altro se non puro e nero Black Metal, composto in brani intelligenti e non scontati e dalla produzione ottima.
"Trolls. Hordes. Axes." viene introdotta dal tempo marziale della batteria e si apre su di un arpeggio distorto senz'altro non originalissimo ma in grado di gelare il sangue nelle vene. Un inizio straziante e mortale, impregnato di atmosfere drammatiche ed a tratti depressive, che sfocia poi nella rabbia letale che i Nostri sanno trasmettere in maniera eccellente tramite le loro note. Questo brano, così come il precedente, supera gli 8 minuti di durata e si articola in cambi di tempo ed atmosfere, risultando sempre fresco ed interessante e non annoiando mai per tutta la sua durata, caratteristica molto preziosa questa che purtroppo manca a buona parte delle bands Black Metal che si ostinano a creare brani lunghi senza la competenza e l'abilità necessaria.
"Through Artery Of Ice" segue lo stesso oscuro sentiero delle precedenti, in quasi altri 8 minuti di gelo ed oscurità. Diverso il discorso per "Hypnotic Snowfall", brano leggermente più breve - solo 5 qui i minuti - strumentale costruito interamente su di un arpeggio distorto e realmente ossessivo, dove l'unico strumento presente è appunto la chitarra. Un brano perfettamente incastonato all'interno di questo dischetto. Chiude la furia di "Raetia", il brano forse più tirato dell'intero lotto ma che non dimentica di rallentare e di creare atmosfere più depressive nella parte centrale dove lo screaming diventa realmente un lamento straziante, un urlo disperato e ammorbante, un tragico richiamo di morte.
Dopo 40 minuti termina il cd; 40 minuti di Black Metal senza altra etichetta particolare, Nero Metallo nella migliore tradizione. La conferma che i Lorn hanno saputo dare in questa prima occasione importante è palesemente concreta. Una band che ha dalla sua una grande capacità tecnica e compositiva e che senz'altro saprà ritagliarsi uno spazio importante all'interno della scena del nostro paese. Un disco d'esordio con i fiocchi, un collage di morte, oscurità e tragedia; nessuno spiraglio di luce in mezzo alla nera notte invernale dei Lorn. Consigliato vivamente a tutti, per scoprire una band Italiana degna della vostra attenzione che senz'altro farà ancora molta strada...
Track List:
01. Towards The Abyss Of Desease
02. Watching The Landscapes Of Silent Nothing...
03. Trolls. Hordes. Axes.
04. Through Artery Of Ice
05. Hypnotic Snowfall
06. Raetia
VERSIONE STAMPABILE

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