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Il ritorno dei Sardi Arcana Coelestia ci da l'occasione ancora una volta di parlare di questa band immensa, questa entità informe che tutto ingloba e inghiotte intorno a se per poi rigurgitare spettri di ectoplasma sulfurei, cupe macchie d'olio nel profondo del nero, visioni sepolte sotto cumuli di terra umida. Aggraziati e teatrali, raffinati scultori di monumenti dannati nell'abisso dove tutto perde importanza, dove nulla ha più un senso. La musica, o meglio il viaggio musicale, che i Nostri si compiacciono di renderci partecipi è un'esperienza tremenda, prepotente e lussuriosa; in un'amalgama sonoro di difficile catalogazione trovano spazio le influenze più oscure del Dark Ambient, del Funeral Doom, del Dark e Black Metal, ovvero di tutti quei generi musicali definiti "estremi" e "oscuri". Arcana Coelestia miscela in un calderone di sofferenza e tragedia questi ingredienti malsani e ne lascia scaturire "Le Mirage de l'Idéal", utilizzando un titolo in Francese per rendere il tutto più teatrale e raffinato.
Nella recensione del precedente lavoro della band, il debutto di due anni fa "Ubi Secreta Colunt", il recensore usa questa frase "I confini di questa visione sono indefiniti e destabilizzano i sensi sempre di più, man mano che l'album si sviluppa". Cito non a caso quelle parole perchè anche in questo caso calzano a pennello. La musica è un crescendo di emozioni destabilizzanti, immagini o allucinazioni che catturano la mente dell'ascoltatore trascinandolo nell'abisso da dove defluisce il Caos che riposa tra i solchi di questo dischetto. Un Caos ordinato, preciso e netto nel suo disordine e nella sua prorompenza, calcolato nei dettagli più piccoli, mai scontato e mai banale, un Caos che sa dove vuole arrivare e dove vuole condurre chi lo seguirà. Ci vuole coraggio per affrontare questo viaggio, coraggio e dedizione alla causa; bisogna abbandonarsi, ascoltare ad occhi chiusi mentre la musica ci sfiora dapprima piano piano per poi insinuarsi sempre di più nelle nostre menti, sempre più profonda, sempre più ossessiva. Tragedia e teatralità, miste al genio di questi musicisti che hanno un'intuizione e un'apertura mentale davvero al di sopra della media, questo è "Le Mirage de l'Idéal", questi sono gli Arcana Coelestia.
Se conoscete già la band allora non abbiate dubbi e fate vostro anche questo nuovo lavoro. Se ancora non conoscete questo oscuro e spettrale mondo parallelo vi consiglio di provarlo. Certo non è musica "semplice" e per nulla scontata. Black Metal inteso come tale ce n'è poco qui dentro e quello che c'è è sminuzzato e mischiato a tutto il resto. Musica catacombale, monolito di ruvida roccia, viaggio verso gli abissi della ragione e della coscienza. Se avete almeno un po' di curiosità e vi sentite pronti per questo cammino allora provatelo. Al buio, con gli occhi chiusi. "E non v'è punta così accuminata come quella dell'Infinito...". Buon viaggio.
Track List:
01. Duskfall
02. Requiem (For the Fathomless Void of Redemption)
03. Le Mirage de l'Idéal
04. Tragedy & Delirium I - The Tragedy
05. Tragedy & Delirium II - The Delirium
06. ...thus Fade in Nocturnal Deluge
VERSIONE STAMPABILE

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