Home Page Recensioni Black Metal Recensioni Thrash / Death Recensioni Grey Area Recensioni Demo Forum Live e Festivals Interviste e Report Links Contatti e Staff

Aeternitas Tenebrarum Music Foundation

1305 recensioni totali
lette 2045878 volte
cerca una recensione:
  
.
.

Furor Gallico
390 b.c. The Glorious Dawn
[2009]

La Setta
Rito 1
[2007]

Neravendetta
Demo 2009
[2009]

Decreto K
La Tomba Reclama la Tua Carne
[2006]

Nocturnian
God Is A Lie
[2008]
.

.
Aggiungi ai Preferiti
Metti come Pagina Iniziale
Segnala ad un Amico
.
OnlineUtenti connessi:: 3
2967540 pagine viste dal      09.08.05
BMOL ver.5.0 by MatMa
 


Amesoeurs
Amesoeurs
Code666 / Audioglobe
2009




Autore: BlackiceLORDofSILENCE
Letta: 2702 volte
Sito Ufficiale: http://www.myspace.com/amesoeurs
Il Nostro Voto: 7.5

Dietro la maschera di Amesoeurs si cela come mente principale Neige, già all’attivo negli anni prima coi Peste Noire, poi un saltino coi Forgotten Woods e ultimamente con l’interessantissimo progetto Alcest. Per chi è stato attento qualche anno fa, Amesoeurs rilasciarono tramite Northern Silence un magnifico EP che univa Black Metal e Post-Punk (o se vogliamo chiamarlo Dark). La nostrana Code666 ha sicuramente colto la palla al balzo dopo aver visto le potenzialità di Neige negli ultimi anni (e qui mi riferisco soprattutto ad Alcest) e, sapendo del travaglio di un nuovo disco, non ci ha pensato due volte ed ha messo Amesoeurs sotto contratto.

Il risultato è a dir poco fantastico, innovativo, struggente e moderno. 11 gemme di Black Metal particolare, con una produzione che a volte tende verso la "nuova" new-wave degli ultimi anni, rimanda chiaramente ad Alcest non denigrando però il Black Metal; qui non è che il "nostro" verbo nero venga preso come pretesto (come forse si poteva insinuare con Alcest), ma è proprio la carica principale. Ci sono gli Shining quanto ci sono i Katatonia, questi ultimi soprattutto in dosi massicce per quanto riguarda il periodo "Dance Of December Soul" e "Brave Murder Day". Il flusso di questo album è alquanto altalenante, genericamente parlando. "Gas In Veins" introduce il disco in maniera abbastanza canonica per quanto riguarda il Black Metal: i riff sono malinconici e di stampo norvegese; la canzone è un climax crescente che ci sbatte in faccia già la prima anomalia: la seconda canzone "Les Ruches Malate": una canzone dalle sfumature dei Cure (per i nostalgici), che verte però in soluzioni più moderne (The Cinematics, The Departure, e perché no anche i nostrani Klimt1918)... La bellissima voce della cantante intona melodie si malinconiche, ma non certo (auto)distruttive. Con la successiva "Heurt", il modus si complica un po': immaginate sempre questa voce angelica (leggermente effettata in questo caso) su uno sfondo musicale Black Metal, tirato, di matrice quasi teutonica, un po' fra i Drautran e i Kampfar, passando per gli Agalloch; il risultato è piacevolissimo. "Requeillement" invece riprende il discorso di Alcest; qui il Black Metal si fonde con delle scie più care allo shoegaze, anche se i riff prendono toni struggenti e si sentono le prime urla del disco. Il disco è un continuo proporre Black Metal-New-Wave-Dark in continua successione; ogni genere lascia posto all’altro con gentilezza e dissolvenza.

Il disco (strumentalmente parlando) è, a mio avviso, anche debitore sia degli Interpol che degli Editors, i quali compaiono quasi sempre intorno alla metà delle canzoni, nell’apice di esse ("Video Girl", "La Reine Trayeuse", le zone di respiro di "Heurt"). Altre piccole sorprese sono "Amesoeurs" e "Faux Semblants", piccole ballate dark-pop ("Just like Heaven" dei Cure, Siouxsie su tutti) che spezzano l’oscuro viaggio delle altre canzoni. L’ultima nenia "Au Crépuscule de Nos Rêves", è un riassunto di 12 minuti del disco: una canzone Black Metal di stampo depressive che si allunga sullo shoegaze con chitarre soliste e pause "Interpoliane"... Poi il silenzio... E un ultimo delirio industrial-rock per lasciarci sorpresi.

I puristi del genere non ameranno questo disco, forse anche chi ha accettato con il tempo Alcest qui si troverà di fronte a qualcosa di più ostico. La fruizione per quanto riguarda i canoni del Black Metal, sia dal suo spettro più ampio, che dalle recenti fusioni e sviluppi che ha avuto è veramente estraniante: non si è mai sentito un disco che suona come questo; per la prima volta una gamma di generi "oscuri" e "decadenti" sono stati riuniti sulla stessa tela. D'altro canto, chi non è adatto alle distorsioni estreme storcerà il naso anche in questo caso, in quanto il disco è sì tinto ti toni Dark ma il filtro nel quale passano è quello del Black Metal.
Fate voi.


Track List:

1. Gas In Veins
2. Les Ruches Malades
3. Heurt
4. Recueillement
5. Faux Semblants
6. I XIII V XIX XV V XXI XVIII XIX – IX XIX – IV V I IV
7. Trouble (Éveils Infâmes)
8. Video Girl
9. La Reine Trayeuse
10. Amesoeurs
11. Au Crépuscule De Nos Rêves


VERSIONE STAMPABILE

Cerca questo album su ATMF Black Metal Mailorder




TUTTE LE RECENSIONI PER QUESTA BAND
Cover
Recensione
Autore
Voto

Amesoeurs
Ruines Humaines

Northern Silence Productions
2006
matma
7.5

Amesoeurs
Amesoeurs

Code666 / Audioglobe
2009
BlackiceLORDofSILENCE
7.5

www.blackmetalonline.com ©2002-2008