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2963143 pagine viste dal      09.08.05
BMOL ver.5.0 by MatMa
 


1349
Revelations Of The Black Flame
Candlelight Records
2009




Autore: BlackIceLordOfSilence
Letta: 3068 volte
Sito Ufficiale: http://www.legion1349.com
Il Nostro Voto: 4

Hanno avuto la decenza di aspettare quattro anni per rilasciare un nuovo disco, visto la tripletta che avevano sparato in tre anni consecutivi da quando la Candlelight li ha messi sotto contratto. I 1349 hanno aspettato, sperando che l’attesa dei fans potesse farli gridare positivamente di fronte a un nuovo lavoro. Il fatto è che non è proprio così... "Revelations Of The Black Flame", oltre che ad avere un titolo orribile (ma ci sono ancora band che propongono dei titoli del genere?!?!), ha anche un contenuto discutibile. Visto che il Black Metal nudo e crudo ultimamente è passato quasi di moda fra le “big band”, i nostri norvegesi hanno voluto osare in questo nuovo lavoro proponendo delle parti atmosferiche in mezzo agli inferni che da sempre li caratterizza.

"Invocation" è appunto la traccia di apertura del disco che invece di optare per la solita canzone in-your-face presente in ogni altro album dei 1349, vuole avere una soluzione più ritualistica, atmosferica, quasi di preparazione al disco. “Serpentine Sibilance” (un titolo vagamente dimmuborgiriano) apre seriamente il disco, ma lo fa proprio sottotono, mostrando un Black Thrash caratterizzato da mid-tempos tutt’altro che incalzanti. “Horns” ha necessariamente qualcosa che non va: tre minuti di nulla. La novità della band risiede obiettivamente nella quarta traccia “Faggot Fetus”, dove la band si cimenta nel primo approccio verso il “black’n’roll”; presi o da tremendo colpo di sole, o dal voler strizzare l’occhio ai Celtic Frost (visto che Tom G. Fischer ha co-mixato il disco) cominciano questo brano con un riff groove che si manterrà per tutta la durata del pezzo, facendo fare a Frost il dovuto lavoro. Peccato che la canzone comincia bene ma finisce malissimo: il pezzo non si evolve, cambia solo la batteria e la seconda chitarra trasformandolo in un pezzo più vicino agli standard dei 1349. "Misantrophy" è l’ennesima castroneria: un po’ di pianoforte e poi un po’ di simil-drone; si va verso "Uncreation", un altro pesantissimo mid-tempos di interminabili sette minuti.

Non so se i 1349 stiano guardando ai Sunn O))), alla scena Black Metal alternativa americana, non so nemmeno se abbiano ascoltato l’ultimo disco dei Nachtmystium, ma sta di fatto che la lezione pinkfloydiana l’hanno imparata proprio male... Cosa c’entrano i 1349 coi Pink Floyd??? Niente fino a un attimo fa, fino a che non compare “Set the Controls for the heart of the Sun” sul lettore: una becera e insignificante cover che non c’entra niente col mood del disco. Ma mi chiedo come mai proprio questa cover... I 1349 si sono voluti caratterizzare nel fare un tipo di musica non proprio atmosferica, né lenta, né riflessiva e scelgono oltre che di rifare una canzone atmosferica e rilassante per natura, di mantenerla pressochè invariata (di feeling): certo, ci mettono le loro chitarrone, il loro basso prepotente, tante tastiere atmosferiche, e la canzone guadagna anche una certa credibilità, fino ai terribili colpi di doppia cassa di Frost almeno. Si può dire che il disco finisca praticamente qui, visto che le ultime due canzoni sono un’altra serie di prese per il culo: l’appena carina “Solutide” (che però non c’entra una minchia nel disco) e la canzone di chiusura "At the Gate..." che è una sorta di ripresa dell’opening-track.

Il risultato è scadente. Non basta Fischer alla console (che ormai ha una certa età e sinceramente non credo più nella sua fertilità creativa), non basta vedere quali generi di metal estremo stiano andando per la maggiore nel resto del mondo per cercare di inglobarli verso il proprio stile. E oltretutto è molto triste pensare alla scuola norvegese che ha fatto da maestra per anni (e che negli ultimi anni aveva mantenuto un certo prestigio autonomo), andare a raccattare idee qua e la per tentare di creare un nuovo sound.


Track List:

01. Invocation
02. Serpentine Sibilance
03. Horns
04. Maggot Fetus...Teeth Like Thorns
05. Misanthropy
06. Uncreation
07. Set the Controls For The Heart Of The Sun (Pink Floyd cover)
08. Solitude
09. At the Gate...


VERSIONE STAMPABILE

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