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Questo è il primo vero lavoro dei Sytry, realtà tricolore proveniente dal Trentino già recensita su queste pagine in occasione della ristampa datata 2007 del demo dell'anno precedente sempre a cura della De Tenebrarum Principio. Come per quel lavoro, anche in questo caso è indubbio l'amore e l'attaccamento dei Nostri verso il vero Black Metal, verso quello stile inconfondibile, quelle atmosfere e quelle emozioni che solo nel più puro ed incontaminato Metallo Nero possiamo ritrovare. "Hunger Of Cold Nights" ridiscende i percorsi già tracciati da mostri sacri quali Darkthrone, primi Satyricon e Immortal e magari più recentemente da Hoest e i suoi Taake, quel Black Metal che vive si di furia e devastazione, ma anche di un alone di mistero ed epicità che gli dona una profondità ed un impatto ancora più densi.
In 33 minuti e 6 momenti la band ci trascina di peso nel glorioso passato della musica più oscura che l'uomo abbia mai concepito nella sua storia. "The Cold Mountain" apre alla grandissima con un riffing degno di nota che non avrebbe sfigurato in qualche brano del già citato Hoest, molto epico e tragico al tempo stesso, così "musicale" e teatrale da far venire i brividi. Da subito una garanzia. La title-track "Hunger Of Cold Nights" mette ancora più in chiaro le cose; un altro assalto senza compromessi ed un altro riffing di tutto rispetto, sempre molto emozionante ed atmosferico. "Tears Of Hate", "Total War", "Lunar Misanthropy" e la conclusiva "Contaminating Air Of Death" proseguono esattamente su questo percorso; inutile un track-by-track, il livello è sempre più che buono davvero, con momenti anche ottimi.
Parliamoci chiaro; l'abbiamo detto già decine di volte ma è bene ribadirlo; su questo genere così crudo e "standard" (passatemi il termine) c'è poco da inventare o da fare; il difficile è saperlo suonare con il cuore e non solo con le mani, saper creare una trama avvolgente, trovare il giusto equilibrio tra impeto e teatralità, furia ed epicità; costruire brani interessanti; ed io sono dell'idea che i nostri Sytry abbiano centrato l'obiettivo. Consigliato a tutti gli amanti del "True Norwegian Black Metal", ai cultori della tradizione e dell'underground e, non in ultima, ai sostenitori della scena tricolore. Un disco di notevole interesse che non potrà non colpire chi vive di questa musica. Peccato forse per la durata un po' esigua, magari un brano in più non avrebbe guastato, ma è solo un dettaglio. Complimenti Sytry, continuate così!
Track List:
01. The Cold Mountain
02. Hunger Of Cold Nights
03. Tears Of Hate
04. Total War
05. Lunar Misanthropy
06. Contaminating Air Of Death
VERSIONE STAMPABILE

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