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2967219 pagine viste dal      09.08.05
BMOL ver.5.0 by MatMa
 


Kerbenok
O
Northern Silence Productions
2008




Autore: matma
Letta: 2454 volte
Sito Ufficiale: http://www.kerbenok.net/
Il Nostro Voto: 8

Dopo la ristampa recensita il mese scorso dell'EP autoprodotto ad opera sempre della Northern Silence, ecco quindi il primo vero full per questi irruenti teutonici. "O" è una lettera, ma è anche un simbolo, il simbolo del cerchio, della continuità, del lento ma inesorabile procedere del tempo e delle cose. "O" è il titolo dell'album, una sola lettera che racchiude al suo interno un mondo profondo e intricato. Se nel primo lavoro già c'era il sentore di una musicalità intrigante, folk a tratti, capace di mutare forma e intuizioni in un istante, inglobando suoni ed elementi della natura; con questo disco il tutto viene amplificato ed esposto in maniera ancora più convincente e personale.

I brani si presentano piuttosto intricati e lunghi in generale; pregni di dense e fluide atmosfere calde, umide; come vapore acqueo in una foresta pluviale; come il soffio del gelo che sorge da un iceberg; un miscuglio di anime diverse ma che convivono nello stesso istante e nello stesso luogo. Progressive Rock misto a Black Metal, Ambient, Dark Ambient, Industrial... Tutto ciò che volete voi, tutto ciò che è musica estrema concettualmente e non solo "fisicamente". Musicalità profonda, non arida e non scontata. "Heimstatt in Trümmern", per prenderne d'esempio una, è un viaggio spirituale e intellettuale; "colto" ma allo stesso tempo basilare, semplice; come i sentimenti che possono scaturirne; come le anime che lo contaminano nei suoi quasi 13 minuti. Un andirivieni di immagini, profili, sfumature e tonalità di grigi e verdi, cupi, quasi astratti... Rumori, poi suoni soavi, poi ancora rumori senza senso, poi note, flauti... Poi la luce e poi ancora il buio... Sempre come esempio prendo anche la quarta "Im Kreise ziehen wir unsere Runden", altri 12 minuti e più (in tutto il disco dura oltre un'ora e dieci), un altra "storia" che si evolve, prende forme e luci differenti; ritmicamente e concettualmente Rock, un ricordo lontano ma vivo dagli anni '70 serpeggia vivido a tratti tra le note del brano, mentre lo scream del mastermind Stefan strappa e morde come carta vetro. Cito ancora solo perchè reputo un brano magniloquente, il quinto "Waldfrieden", splendido quanto drammaticamente delicato intreccio acustico impreziosito dalla tonante voce di un contrabbasso.

E' un disco non semplice e non immediato, fatto per essere ascoltato decine di volte; anche perchè per assimilare tutti i passaggi qui proposti occorrono davvero parecchi ascolti. Non un disco da mettere in macchina per un viaggio, ma un disco da ascoltare nella tranquillità della propria casa, della propria stanza. Avevo parlato bene dei Kerbenok nella recensione dell'EP e confermo quanto detto in quell'occasione alzando ancora di un punto la mia valutazione. Un disco non per tutti, badate bene, ma per quanti amano scavare in profondità, leggere tra le righe, apprendere ascolto dopo ascolto i segreti di un viaggio difficile e intricato. Per i collezionisti è fuori un'edizione limitata a 1000 copie in formato A5 digipack. Promossi senz'altro. Una realtà sorprendentemente lucida. Da non sottovalutare.


Track List:

01. Aus der Stille...
02. Heimstatt in Trümmern
03. Die Schwere unserer Glieder
04. Im Kreise ziehen wir unsere Runden
05. Waldfrieden
06. Frihet er våres
07. Verstandes Klinge
08. Lys
09. Hardangervidda
10. ...in das was noch kommen mag


VERSIONE STAMPABILE

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Voto

Kerbenok
Der Erde entwachsen (Gewollte Wunden)

Northern Silence Production
2008
matma
7

Kerbenok
O

Northern Silence Productions
2008
matma
8

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