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 | Vanmakt Vredskapta Mörkersagor Pulverised Records 2008
Autore: matma Letta: 2358 volte Sito Ufficiale: http://vanmakt.com/ Il Nostro Voto: 8
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I Vanmakt sono svedesi, relativamente "giovani" in quanto attivi dal 2006, dopo un demo approdano alla Pulverised per la pubblicazione del primo full, questo "Vredskapta Mörkersagor" che mette in mostra una band capace e con tante cose da dire. Black Metal potente e prodotto in maniera impeccabile, dotato di un sound duro e granitico, votato alla violenza così come all'atmosfera, capace di filtrare tra un assalto e l'altro brevi ma intensi stacchi e momenti più ragionati. Il blast-beat del drummer Liedheim è davvero di grande livello, tecnico e naturalmente mostruosamente veloce; in grado di cose davvero ottime anche in quei frangenti dove si deve spingere di meno e creare qualche orpello in più.
"The First Key" introduce nella maniera più oscura possibile il platter, un'intro di synth e pianoforte malvagia e diabolica, ma da "Sanguine Craving" in poi è l'assalto. Furioso il riffing sempre comunque ottimo, niente di nuovo si sa, ma le idee non mancano e la capacità di costruire brani interessanti è la qualità di questa band, capace di creare delle "melodie" di chitarra orecchiabili e facilmente memorizzabili anche se naturalmente cupe e oscure. Lo scream di Gorgoth è di quelli senza scampo, un ugola devastata che dall'inizio alla fine non si risparmia una briciola e ci mette tutto l'odio che può. "My Darkest Hate" ricorda anche i Cradle Of Filth del primissimo periodo come velocità e riffing soprattutto nella parte iniziale, di questo brano è anche presente un ottimo videoclip ad una buona definizione girato professionalmente; mentre un brano come "Open The Gates" mette in luce un drumming preciso e devastante e introduce anche un cantato in growl in tipico stile Death. Non ci sono momenti negativi, tutti i brani proposti hanno dalla loro oltre alla violenza pura sempre un'idea di fondo più che buona, un riffing sempre interessante e capace di catturare l'ascoltatore; cito ancora la nona traccia "En Mardröm, En Strid, Ett Helvete" dove si intravedono anche soluzioni più Depressive nel riffing e nella voce che urla straziata e tragica.
Un disco che ammetto mi ha colpito molto, concepito, suonato e prodotto egregiamente da musicisti in grado di tenere in mano i loro strumenti e soprattutto capaci di costruire cose interessanti. Le idee non mancano di certo, quindi questa è un'ottima speranza per il futuro. Una band da tenere in considerazione che mi sento di consigliare agli amanti del Black Metal più violento e distruttivo. Ottimo lavoro!
Track List:
01. The First Key
02. Sanguine Craving
03. Förkastelse Av Jesu Tro
04. My Darkest Hate
05. Diaboli Iubeo
06. Para Vindicta
07. Open The Gates
08. Death Upon Death
09. En Mardröm, En Strid, Ett Helvete
10. Prince Mephisto
11. A New Satanic Era
VERSIONE STAMPABILE

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