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Aeternitas Tenebrarum Music Foundation

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2911942 pagine viste dal      09.08.05
BMOL ver.5.0 by MatMa
 


Delyria
Regression In Mind
SG Records
2009




Autore: matma
Letta: 2650 volte
Sito Ufficiale: http://www.delyria.net/
Il Nostro Voto: 9

Che mazzata incredibile! Io i Delyria non li avevo mai sentiti, questo è il loro debutto ufficiale su cd ma leggo nella loro biografia che hanno pubblicato in precedenza un demo ed un mini già recensiti ottimamente dalla stampa specializzata, per me invece è una novità, una band che ignoravo ma che è prepotentemente entrata nel mio stereo e ora fatica ad andarsene! Innanzitutto le presentazioni, i Delyria giungono da Grosseto, quindi Italia, nascono alla fine del 2005, quindi una band molto giovane, da musicisti dal background più disparato (vengono citati death metal, musica elettronica, hardcore e rock tanto per scendere nel dettaglio), quindi un connubbio di influenze diverse e agli antipodi se vogliamo; tutto questo è ottimamente sfruttato ed espresso in questo "Regression In Mind", edito da SG Records, label anch'essa Italiana come la band.

Musica? Death Metal di chiara matrice Svedese, prorompente, cristallino, incazzatissimo e squadrato, suonato in maniera impeccabile da musicisti che sanno quello che fanno e prodotto in maniera ancor più impeccabile nei Romani 16th Cellar Studio. E' decisamente subito guerra con il riffing spezzaossa dell'opener "Empty End For An Empty Man", titolo quantomeno emblematico ed inquietante; assalto frontale di potenza distruttiva che ci cattura da subito e ci tramortisce ancor prima di iniziare il viaggio vero e proprio. "Freedom" rincara la dose e il singer Andrea (classe 1985) dimostra una potenza ed una capacità rara, paragonabile senza problemi ai grossi nomi della scena. "Fall" è semplicemente splendida nel suo struggente incedere, dove le chitarre disegnano anche melodie drammatiche e di uno spessore decisamente elevato. Ma è una furia, uno dopo l'altro i brani colpiscono senza pietà, alternando cavalcate spietate e travolgenti a momenti più ragionati, riffing chiaramente più melodici e teatrali, così come vuole forse questo stile di musica, perchè in fondo non si inventa niente di nuovo, ma ciò che si suona su questo dischetto è suonato davvero alla grande. E potrei stare qui a fare un track-by-track completo, ma credetemi se vi dico che non c'è qui dentro un solo episodio sotto tono, non troverete una sola canzone che vi farà storcere il naso e la vostra sete di distruzione sarà ampiamente soddisfatta da questo tank micidiale che non fa caso a ciò che incontra sul suo cammino ma macina tutto sotto cigoli di pura devastazione sonora. Solo un'ultima citazione, uno dei miei brani favoriti, la traccia numero 5 "Life Under Rotten Sky", sentire per credere.

Che altro posso dire che non ho ancora detto? Questo è un disco assolutamente devastante, suonato bene, prodotto ottimamente, dal quale emerge una band enorme, capace di cose davvero notevoli e soprattutto capace di sfornare un disco di 11 pezzi uno più bello dell'altro. Se amate il genere, citato, quindi Death di matrice Svedese, ma anche Thrash moderno e violentissimo (ma SENZA clean vocals emo-qualcosa...), beh, non potete assolutamente farvi scappare questo piccolo gioiello di Metallo moderno e sfolgorante. Una chance importante per una band che sono certo non tarderà a far parlare di se. I miei più sentiti complimenti ragazzi, avete fatto davvero centro al primo colpo!


Track List:

01. Empty end for an empty man
02. Freedoom
03. Fall
04. Engreved in a web of hate
05. Life under rotten sky
06. Far from reality
07. Eternal slaves of the mirrors
08. Eulogy
09. Artificial God Dimension
10. Dark Omega
11. Lost


VERSIONE STAMPABILE



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Delyria
Regression In Mind

SG Records
2009
matma
9

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