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2971829 pagine viste dal      09.08.05
BMOL ver.5.0 by MatMa
 


Misanthrope
IrremeDIABLE
Holy Records
2008




Autore: matma
Letta: 2073 volte
Sito Ufficiale: http://www.misanthrope-metal.com/
Il Nostro Voto: 7.5

Una band che in patria è considerata ormai puro culto ma che fuori dai confini ha sempre faticato a farsi apprezzare appieno, forse anche per via dell'idioma francese utilizzato nelle liriche o forse per altri oscuri motivi, i Misanthrope sono una realtà collaudata e attiva ormai da oltre 20 anni, giunta con questo "IrremeDIABLE" all'invidiabile traguardo del nono studio album, con il suo Death Metal cantato appunto in lingua madre i 4 transalpini ci narrano qui la vita di un personaggio senz'altro più noto e conosciuto anche da noi che risponde al nome di Charles Baudelaire.

Il francese non è proprio il mio forte e quindi non mi posso pronunciare sulle liriche, interamente presenti nel folto booklet accompagnato anche da note degli autori ahime sempre in francese, quindi mi baso esclusivamente sul concept proposto e sulla musica, fattore comunque sempre predominante. Come detto e risaputo la musica è un Death Metal molto tirato ma non privo di melodicità, infatti i brani presentano oscuri tappeti di archi sintetizzati ad enfatizzare momenti più densi e profondi oltre ai classici riffing spezza-ossa e ad una sezione ritmica degna di nota. La track-list molto lunga ci presenta 15 momenti distinti in cui viene appunto narrata la vita del Poeta Maledetto per eccellenza, tra brani più tirati e momenti più "rilassati", accelerazioni e spunti progressive, stacchi e ripartenze, rincorse e intrecci di chitarra e basso davvero notevoli, nulla da eccepire sulla tecnica del bassista che è davvero un eccellente strumentista capace di tenere testa alle scale di chitarra esasperanti di "Les Limbes" tanto per fare il titolo di uno dei brani più interessanti, ma non solo, capace da solo di "riempire" gli spazi spesso lasciati vuoti dalla seconda chitarra non sempre presente. E così si snoda il percorso, la qualità dei brani è sempre molto elevata, il riffing talvolta non originalissimo ma senza dubbio capace di fare la sua parte, lo scream è molto particolare, uno scream molto sporco e "grasso", che potrà non piacere a chi non ama il francese perchè essendo molto limpido è anche molto marcato l'idioma e il tipico modo di parlare con la "erre moscia" dei nostri cugini d'oltralpe, ma questo è un dettaglio magari trascurabile per molti di voi, degustibus!

"Les Retourneurs De Pierres" apre subito pestando per bene e alternando i momenti tirati a sprazzi di teatralità e sinfonia di sottofondo; "Phénakistiscope" è più cadenzata ed il basso risulta subito più in evidenza, il riffing risulta molto ben strutturato e perfettamente integrato nel brano. Dopo la già citata "Les Libes" è la volta della successiva "Le Passager Du Hasard" è un altro brano di sicuro impatto, sempre giocato sull'alternanza basso-chitarra e sull'intesa che questi due strumenti riescono a mettere in mostra; del resto l'esperienza non manca a questi musicisti che come detto calcano le scene da oltre due decenni in questo e altri progetti. "L'Infinie Violence Des Abîmes" si presenta come uno dei brani più tirati, con un riffing molto cupo e "Black" che sull'incipit mi ha persino ricordato per un attimo i Cradle Of Filth! Dopo il magico intermezzo di pianoforte di "Prodigalité" è il momento di un altro brano tra i migliori, giocato su di un riffing basso-chitarra davvero notevole, "Le Dandy De Bohème" risalta tra gli altri già buoni brani per le atmosfere che riesce a ricreare mentre il folle scream viene alternato a momenti in cui viene interpretato il Poeta Maledetto in maniera folle e diabolica. "Fantasia Artificielle" si propone con un lungo momento iniziale quasi "ipnotico" giocato su un arpeggio dissonante e la voce effettata del singer che declama in preda alla follia frasi concitate, prima di riprendere in mano la situazione e diventare un buon brano di Heavy Metal non troppo violento nelle ritmiche. "Le Maudit Et Son Spleen" si apre proprio con un breve momento di basso, strumento che come avrete capito risulta fondamentale per l'economia di questa band; momento acustico in "Plaisirs Saphiques" interpretato in clean vocals folli e languide. Cattivissimo "Névrose", martellante e violento come pochi altri qui in mezzo; dirompente "1857" con il basso ancora una volta sugli scudi; violenta ed oscura "Ixion", quasi Death/Black nella parte iniziale, sicuramente più Death nel proseguo; marziale e "doomy" la seguente "L'Oracle De La Déchéance" fino all'outro "LXXXIV L'IrréméDIABLE" che chiude il cerchio.

Un disco molto bello, variegato e davvero trascinante che coinvolge nel concept e si lascia ascoltare senza momenti noiosi o troppo scontati. La band ha dalla sua come già detto una indubbia esperienza e la fa fruttare ancora una volta in questo lavoro. Il disco è uscito lo scorso anno anche se non ha avuto forse la giusta evidenza nel panorama estremo, come detto infatti la band non è troppo seguita al di fuori dai confini. Per chi non li conosce e si sente pronto ad ascoltare un disco cantato in una lingua come il francese posso senz'altro consigliarne l'ascolto, in definitiva si tratta di un album di valore, ben suonato, ben prodotto e capace di catturare l'attenzione dell'ascoltatore per tutta l'ora e 10 minuti di durata. Musicalmente e a livello di atmosfere il concept è senz'altro stato azzeccato.



Track List:

01. Les Retourneurs De Pierres
02. Phénakistiscope
03. Les Limbes
04. Le Passager Du Hasard
05. L'Infinie Violence Des Abîmes
06. Prodigalité
07. Le Dandy De Bohème
08. Fantasia Artificielle
09. Le Maudit Et Son Spleen
10. Plaisirs Saphiques
11. Névrose
12. 1857
13. Ixion
14. L'Oracle De La Déchéance
15. LXXXIV L'IrréméDIABLE


VERSIONE STAMPABILE



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Misanthrope
IrremeDIABLE

Holy Records
2008
matma
7.5

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