|
|
|
 | Nocte Obducta Sequenzen einer Wanderung Supreme Chaos Records 2008
Autore: matma Letta: 4329 volte Sito Ufficiale: http://www.nocte-obducta.de/ Il Nostro Voto: 10
|
L'epitaffio di una band che ha saputo creare uno stile, renderlo unico, plasmarlo come creta; evolverlo, renderlo mutevole, multiforma; il saluto ultimo di un'entità mai e poi mai omaggiata nel modo che le sarebbe stato consono; la morte di un'anima che ha saputo tessere trame di inimmaginabile fulgido splendore, ha saputo elevare ancora più in alto un certo modo di suonare Musica Estrema non solo con le chitarre ma anche con la mente e l'anima; il cervello e il sentimento. Da "Lethe" agli ultimi "Nektar" è stato un grandissimo cammino, tortuoso, sofferto, pieno di problemi e dolori; cambiamenti. Dal Black Metal delle origini all'Avanguardia degli ultimi lavori che con "Stille" si sono portati sin qui, su questo bagnasciuga ora visibile ora coperto dall'onda che porta con se i resti delle conchiglie, le briciole, in una giornata dove il sole non si alza in cielo; dove solo il grigio tinge tutto ciò che è intorno. Il mare, il vento, persino il vento è grigio. Fino a qui, a "Sequenzen einer Wanderung", l'ultimo alito di vita di una creatura stanca che sogna l'oblio.
Due brani, due soli brani di oltre 20 minuti l'uno; suddivisi in momenti, parti, atti, scene. Il panorama varia, mutevole come la musica; Progressive, Jazz, Black Metal, Elettronica, Industrial... Ormai non ha più senso tentare di imbrigliare questo spirito libero all'interno di un preciso genere musicale. Non ha senso da diversi anni ormai, ma con questo ulitmo lavoro si è raggiunto il più alto punto di non-senso. Il disco è da prendere così com'è; con i suoi spigoli, i suoi innumerevoli volti; i discorsi in tedesco, i rumori, gli odori ed i colori; due brani che sono una storia, una vita intera; due brani che ci strappano dalla realtà e ci portano nell'anima dei Nocte Obducta, nel giorno della loro dipartita; ci svelano il segreto di questa band, ci fanno sognare, tremare a disagio; nervosi... Saranno 44 minuti di intensità assoluta e suprema; 44 minuti che cambieranno per sempre la vostra vita ed il vostro modo di intendere la Musica Estrema. Un soffio di vento gelido.
Il nome di Marcel è il nome del colpevole. E' stato sempre lui dietro al nome dei Nocte Obducta, la musica e le parole sono sempre state le sue; quelle della mente di un musicista speciale, fuori dagli schemi, che non ha mai guardato a cosa era giusto fare ma ha sempre fatto ciò che la sua anima lo guidava e gli diceva di fare. Marcel è la vera anima dietro a questo progetto e onore va reso a lui prima di tutto. E io qui, in questa sede, mi sento in dovere di ringraziarlo a nome mio e di tutti gli estimatori di questa band; grazie Marcel per averci fatto sognare con le tue canzoni; grazie per le emozioni che sei stato in grado di produrre con i tuoi riff e i tuoi arpeggi... I Nocte Obducta saranno per sempre qui, sulla montagna più alta dove restano i migliori; troppo avanti per essere compresi nel momento in cui si sono presentati al pubblico... Ma il tempo aggiusta tutto... I Nocte Obducta sono dentro il tempo ormai; come un insetto nell'ambra, fermi. Da li li potremmo prendere quando ne avremmo un po' voglia...
Scusate, non ho parlato del cd... Non avrei potuto farlo, non avrebbe avuto senso farlo. Spero solo che queste mie poche righe possano essere il giusto addio ad una delle più grandi band del panorama Estremo di sempre. Grazie Nocte Obducta.
Track List:
01. Ende
02. Nebel II
VERSIONE STAMPABILE

TUTTE LE RECENSIONI PER QUESTA BAND
|
|