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 | Qliphoth Qliphoth 2004
Autore: Northekorgh Letta: 1268 volte Sito Ufficiale: Voto: 9.5 |
Un disco difficile, dal concept esoterico, intriso di misticismo numerologico e volutamente difficile da assimilare, intriso di quella malinconia onnipotente di cui può essere pregno solamente un lavoro geniale... Si snoda su 19 tracce dalle durate diverse (tra i 50 secondi e gli 11minuti) questo gioiello di Black Metal progressivo, è proprio la parola adatta, un Black Metal che guarda avanti, un Black Metal che diventa libro, che diventa formule matematiche, un Black Metal che diventa esegesi delle fervide menti che l'hanno create.
Sfuriate crudeli, marce, che ricordano per putrescente ferocia certi pezzi degli Anaal Nathrakh, si risolvono in un batter d'occhio in ballate strumentali, passaggi sinfonici, di un lirismo inarrivabile, cadenzati ritmi doom di una malinconia annichilente si tramutano di punto in bianco in indicibili cavalcate black metal; il tutto con una naturalezza incredibile, carillon mistici divengono chitarre rozze e cibernetiche e viceversa, in un susseguirsi di emozioni che sembrano successioni logiche obbligate tanto sono magistralmente amalgamate l'una con l'altra. Impossibile ritrovare un picco qualitativo o emozionale che sia, dalla prima all'ultima nota questo disco è una rivelazione, una commozione dell'anima che si sussume a livelli più alti sulle note governate dalla potenza dei numeri.
Veri e propri momenti di silenzio con una sola singola voce disperata e terribile ci riportano alla realtà minacciandoci con parole irriverenti che (sentire "Teknè") mi hanno ricordato veramente tantissimo passaggi mistici ed altamente esoterici di certi film di Alejandro Jodorowsky, personaggio le cui atmosfere e concetti faranno capolino più volte prima della, ahimè, fine di questo disco. Un disco difficile, da ascoltare più e più volte, difficile da fare proprio perchè scritto per perfezionare, un primo esperimento per i Qliphoth che rappresenta un centro perfetto, un disco geniale, personalissimo, originale, ben congeniato, suonato ottimamente, forse si poteva curare un po' più il suono della batteria nei passaggi più veloci e crudeli, ma nel complesso è una piccola pecca che non disturba proprio per niente... Un disco che rasenta la perfezione, da ascoltare e riascoltare in attesa di un nuovo lavoro.
Track List:
01. Under the Tears of Dying God
02. La Via della Notte
03. Shadow in Dream
04. Ars
05. Teknè
06. Black Gates
07. The Infernal Legion
08. Il Sarcofago di Osiride
09. Tears of a Dying God
10. In the Heart of the Wood
11. Lord of the Black Tower
12. Silver Blade
13. The Diamond and the Snake
14. Vision of Fire and Ice
15. ...Gentle Steps...
16. Nell'Amore dell'Odio
17. Master
18. Malestrom
19. Lux Tenebrae (Sancta Sanctorum)
VERSIONE STAMPABILE
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