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2944325 pagine viste dal      09.08.05
BMOL ver.5.0 by MatMa
 


Neravendetta
Demo 2009
2009




Autore: Corax
Letta: 3910 volte
Sito Ufficiale: http://www.myspace.com/neravendetta
Voto: 9

In Italia qualcosa sta cambiando negli ultimi anni. Dal miasma sonoro di miriadi di bands mediocri, banali cloni dei Darkthrone o, nel peggiore dei casi, incapaci di imbracciare uno strumento, ogni tanto riescono ad emergere delle realtà ricche di personalità e carattere che ridonano colore ad una scena altresì piuttosto ristagnante. Questo è il caso dei Neravendetta, gruppo Black Metal proveniente dalla Sardegna che, al suo esordio presenta un lavoro praticamente perfetto da tutti i punti di vista. Il sound è nettamente superiore alla media delle demo, gli strumenti perfettamente distinguibili, cosa che mette in risalto le doti tecniche dei cinque componenti, perfino il packaging, nella sua semplicità, risulta molto elegante.

Il dischetto in questione, della durata complessiva di circa 15 minuti, è composto da quattro pezzi e la proposta è un Black Metal con venature melodiche, dal sapore epicheggiante; gli accostamenti che vengono immediati sono Windir e primi Satyricon ma, come già detto, il gruppo mantiene una personalità abbastanza forte, sia a livello di songwriting, sia a livello di atmosfere, giovando anche di una preparazione a livello esecutivo degli strumentisti non comune. Un particolare plauso va alla batteria, sempre precisissima e incisiva, messa molto in risalto dalla registrazione, e alle screaming vocals, in alcuni frangenti incredibilmente abrasive ed efficaci. Il disco si apre con "The Ritualist", song dal mood malinconico che, pur mantenendo dei tempi abbastanza sostenuti, risulta molto atmosferica, grazie anche a degli inserti di tastiera appropriati e mai eccessivamente presenti - dimostrando che non c’è bisogno di scadere nel pacchiano per usare le tastiere -, e ad un cantato particolarmente maligno, riconducibile direttamente ad alcuni lavori degli anni novanta (Diabolical Fullmoon Mysticism su tutti). E’ la volta di "Sardonica", pezzo molto epicheggiante dove il gruppo mostra un certo attaccamento alle proprie origini isolane; parte una sfuriata gelida, segue il coro Ulveriano, si alternano arpeggi e assoli, torna a correre, le vocals claustrofobiche, la gola vomita le strofe una dopo l’altra con disprezzo; è caos dominato, consapevolezza del proprio Io, "our courage will be legend" recita la canzone, e i Neravendetta hanno appena scritto un piccolo capolavoro; segue "Distances", dove il lato più melodico e sentimentale della band viene a farsi strada prepotentemente: le chitarre si intrecciano tra di loro e col basso, a costruire una trama solida e ideale per sfruttare al meglio le doti espressive di un cantato gonfio di emozioni, che alterna lo scream alla voce pulita, raggiungendo picchi di intensità degni di nota. A chiudere il tutto troviamo "And The Sky Turns Black", a parere di chi scrive vero highlight della demo. 2'47" di pugni in faccia: velocità, riffing graffiante e cambi di tempo che porteranno la temperatura di camera vostra a meno tre gradi; ancora una volta la parte del leone la fa la batteria, qui impegnata in una prova non facile ma che assolve il compito alla perfezione, accompagnado i riff ossessivi con precisione maniacale.

In conclusione, come già scritto, un lavoro praticamente perfetto, non ci resta che aspettare il full-lenght e vedere se i Neravendetta confermeranno quanto fatto sentire in questo lavoro autoprodotto, sperando che prima o poi qualcuno noti gli sforzi di questa come tante altre band dell’underground italiano che meriterebbero di avere una etichetta dietro. Total Support!

"We Shardans, furious Warriors..."


Track List:

01. The Ritualis
02. Sardonica
03. Distances
04. And the sky turns Black



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Neravendetta
Demo 2009

2009
Corax
9

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